Pittura astratta 2
giovedì ore 18.30-21.00
Esposizione collettiva di disegni. Una raccolta di lavori realizzati dagli allievi dei corsi di disegno che si svolgono nelle aule della nostra associazione curati dagli
Esposizione collettiva di disegni. Una raccolta di lavori realizzati dagli allievi dei corsi di disegno che si svolgono nelle aule della nostra associazione curati dagli insegnanti Claudia Vanni, Matteo Guarnieri e Greta Bisandola.
Un omaggio al disegno non solo come elaborato artistico ma anche come pratica del disegnare che diventa un modo di raccontare e di raccontarsi.
Un foglio vuoto. Una linea che prende forma. Una visione che emerge e si fa immagine. LA FORMA DEL SEGNO è un invito a guardare oltre il tratto, dove il
disegno diventa racconto, intuizione, gesto.
Dal segno rapido al dettaglio ossessivo, ogni opera esposta è una traccia di pensiero, un’esplorazione silenziosa del visibile.
I lavori degli allievi non sono solo disegni: sono frutto di un metodo didattico efficace e della capacità di ognuno di loro di sviluppare il proprio potenziale
creativo.
📅 19 giugno 2025
🕖 Inaugurazione ore 19:00
Spazio espositico ARTEMISIA Via Barbarigo, 83 Padova
CALENDARIO APERTURA
GIUGNO
Venerdì 20 Rossella 10.00-12.00
Sabato 21 Rossella 10.00-12.00
Lunedì 23 Claudia 19.00- 21.00
Martedì 24 Claudia 10.00-12.30
Mercoledì 25 Greta 19.00-21.30
Giovedì 26 chiuso
Venerdì 27 Daniela 10.00-12.00
Sabato 28 chiuso
Lunedì 30 Luciano 16.00-18.00 – Claudia 19.00-21.00
LUGLIO
Martedì 1 Claudia 10.00-12.30
Mercoledì 2 Teresa 10-12.30 – Luciano 16.00-18.00 – Greta 19.00-21.30
Giovedì 3 chiuso
Venerdì 4 Teresa 10.00-12.30
Sabato 5 chiuso
Artemisia WoW
Via S.Gregorio Barbarigo
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giovedì ore 18.30-21.00
da definire
giovedì dalle 18.30 alle 21.00
venerdì dalle 17.30 alle 20.00
giovedì dalle 18.30 alle 21.00
Formazione Artistica:
Accademia di Belle Arti di Venezia.
Nell’insegnare, oltre all’acquisizione delle abilità tecniche necessarie, ritengo importante indicare come avvalersi della personale creatività per potersi esprimere al meglio.
Martedì 10.00-12.30
Lunedì 19.00-21.00
sabato dalle ore 15.00 alle ore 18.30
Giovedì 16.30-18.00
dal 1 ottobre 2026
Venerdì 19.00-20.30
Venerdì 9.30-12.00
Mercoledì 19.00-21.30
dal 23 settembre 2026
Martedì 19.30-21.30
Lunedì 16.30-18.30
Mercoledì 16.30-18.30

Andrea Coppadoro nasce a Padova il 5 Marzo del 1961.
Si diploma all’Istituto d’Arte Pietro Selvatico di Padova.
Si iscrive e frequenta la Facoltà di Architettura di Venezia I.U.A.V. ove si laurea nel 1988.
Parallelamente all’attività di Architetto ha continuato a coltivare la passione per la ricerca
artistica soprattutto nell’ambito della pittura, sperimentando le diverse tecniche pittoriche,
dall’acquerello, all’olio, all’acrilico, ecc.
Dal 2016 fa parte del direttivo dell’associazione Culturale Artemisia di Padova.
Tiene workshop per bambini e adulti.
Partecipa a mostre d’ arte collettive e personali e partecipa a concorsi di pittura.
Nel lavoro di Andrea Coppadoro tradurre la complessità della forma in un gesto pittorico è un fatto forse scontato, in realtà vuol dire cogliere il senso delle cose e saperle tradurre in immagini concrete. Si è di fronte a un lavoro complesso che discende dalla volontà di scarnificare la forma per ridurla all’essenza, nella sua semplice funzione espressiva acquisendo dal segno e dalla memoria la natura dello spirito analitico dell’oggetto. È in questo senso che le opere prendono il loro giusto posto, la loro giusta collocazione all’interno dell’esperienza pittorica fatta di spazio, colore e segni.
Non a caso nelle opere di Coppadoro c’è solo “qual cosa” di figurativo, tutto è ridotto al segno, alla realtà pittorica dell’astrattismo di Paul Klee (scomodando la storia dell’arte), alla sintassi tra forma e colore. Nell’opera pittorica di Andrea Coppadoro il disegno è definito da fratture e lacerazioni e può essere paragonato alla sintassi, la branca della linguistica utilizzata per analizzare gli svariati modi in cui le singole parole si legano a formare intere pittura che celebra la nota ma complessa vicenda del “senso compiuto, logico e coerente”, fatta di colore e materia dove i segni diventano gli elementi di congiunzione all’interno della
“frase pittorica”.

Giovanni Pinosio, nato a Mestre nel 1991, si è laureato in Scultura presso l’Accademia di Belle Arti di Venezia nel 2017, sotto la guida del professor Giuseppe La Bruna. Durante i suoi studi, si è specializzato nel disegno anatomico e ha successivamente applicato questa conoscenza tridimensionalmente alla scultura, utilizzando il filo di ferro. Questo materiale, che combina forza e delicatezza, collega per l’artista il disegno e la scultura, dando forma a corpi e oggetti che interagiscono con lo spazio circostante. La sua tecnica con il filo di ferro evoca riflessione, attesa, silenzio, relazione, intreccio e soprattutto una musicalità nella linea lavorata in modo armonioso e continuo.
Le opere di Pinosio hanno ottenuto riconoscimenti da galleristi, curatori e critici d’arte, ed sono state esposte in mostre collettive e personali dal 2014. Ha vinto i premi Project Art Lab nel 2016 e Timeraiser Italia nel 2019 grazie al suo lavoro. Oltre alla sua ricerca artistica, Pinosio crea oggetti d’arredo su misura, come decorazioni, lampadari e soprammobili, per committenti privati e pubblici, spesso in collaborazione con il designer Andrea Vianello.
Dal 2016, organizza workshop e lezioni di scultura in filo di ferro per associazioni e spazi culturali nel suo territorio, con l’obiettivo di diffondere questa pratica artistica.
Attualmente, vive e lavora a Mira, in provincia di Venezia.
Sono nato a Katzhuette, in Germania. Ho iniziato i miei studi presso l’Accademia di Belle Arti e Design di Halle, Burg Giebichenstein, concentrandomi sull’Industrial Design. Successivamente mi sono dedicato alla Grafica e alla Pittura, completando il mio percorso accademico con un diploma. Nel corso della mia carriera artistica, ho ricevuto il Premio d’Arte Gifhorn nel 1991 e ho avuto l’opportunità di studiare pittura all’Accademia di Belle Arti di Venezia tra il 1991 e il 1993. Oltre a dedicarmi alla mia pratica artistica, ho anche insegnato presso diverse istituzioni, tra cui la Scuola Internazionale di Grafica di Venezia, le Scuole d’Arte a Berlino e Halle, la Thueringische Sommerakademie, le Scuole d’Arte a Monaco di Baviera e Potsdam. Ho avuto il privilegio di essere ospite e docente presso l’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria nel 1998, l’Università di Osnabrueck dal 2007, il Centro Internazionale della Grafica di Venezia dal 2009 e l’Associazione Culturale Artemisia di Padova e l’Associazione Internazionale Incisori di Roma dal 2014. Nel 2006 ho fondato l’Associazione culturale Xearte a Padova. Nel 2015, ho avuto l’onore di essere ospite come docente presso l’Università di Kaposvar in Ungheria.
da definire

Vaccaro Franca è un’educatrice qualificata e arte terapeuta con 15 anni di esperienza presso un centro diurno per persone diversamente abili. Il suo obiettivo è incoraggiare la creatività e l’esplorazione attraverso laboratori occupazionali che coinvolgono l’uso dell’argilla, del mosaico, della pittura e del bricolage. Ha completato corsi di formazione in consulenza familiare e training autogeno di base. Ha successivamente conseguito una laurea triennale in arteterapia presso la Cittadella di Assisi e si è iscritta all’A.P.I.Ar.T., un’associazione professionale che emette attestati di qualità e competenze riconosciuti dal Ministero dello Sviluppo Economico. Vaccaro Franca organizza laboratori di arteterapia per persone con disabilità, minori, caregiver di persone con demenza, individui affetti da trauma cranico e anziani, progettando temi specifici in base alle richieste e alle necessità dei partecipanti singoli o di gruppo.
Domenica 9:30 – 11:30
Barbara Menoncello, architetto e amante di arte e meditazione, ha trovato nella calligrafia sperimentale e negli acquerelli un punto di fusione tra queste sue passioni.
Appassionata della dimensione del libro d’artista, fusione tra arte, scrittura, ed esperienza tattile come espressione di un’arte meno nota, ma estremamente ricca di comunicazione emotiva e visiva. Guida laboratori per l’autoproduzione di libri, gesto grafico e acquerelli che reinterpreta in chiave illustrativa-emozionale.