Pittura astratta 2
giovedì ore 18.30-21.00
apertura mostra tutti i giorni dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 17.00 alle 22.00 La legatura è ciò che tiene insieme le pagine di un
apertura mostra tutti i giorni dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 17.00 alle 22.00
La legatura è ciò che tiene insieme le pagine di un libro e le parti di una storia.
La legatura tiene insieme noi, che con i nostri occhi e le nostre mani costruiamo
piccoli mondi dove immergersi e riaffiorare.
Legatrici di storie – carta, libri, tracce è una mostra di libri d’artista, pezzi unici
realizzati a mano.
L’esposizione vuole offrire ai visitatori la possibilità di esplorare luoghi e storie
legati a delle visioni molto personali del mondo che ci circonda. Pilastro centrale
è l’universo poetico e riflessivo dell’artista Maria Luisa Grimani, che evoca ricordi
e impressioni di spazi e tempi al confine tra reale e virtuale.
Tutt’intorno, i libri di Valentina Buonanno e Celeste Correale Santacroce
propongono delle esperienze multisensoriali che legano la tangibilità delle
pagine a dei racconti visivi e sonori.
Celeste Correale Santacroce
Seguendo un percorso di studi che parte dalle arti visive tradizionali e prosegue
per il cinema, la videoarte e la multimedialità, Celeste Correale Santacroce si
muove tra Padova, città in cui nasce nel 1999, e Milano, dove si laurea nel 2021
alla Civica Luchino Visconti.
Si interessa particolarmente alla sperimentazione visiva legata al rapporto tra
materiali e oggetti fisici e forme digitali, porta avanti la passione per libri e
collage in parallelo a esperienze lavorative legate a grafica, montaggio,
animazione digitale e progettazione multimediale, collaborando con gli studi
milanesi The Blink Fish e Terminus Digital Art e con lo studio bassanese
Quicksloth Studio.
Valentina Buonanno
Nata nel 1999 Valentina si laurea in arte e tecnologie dello spettacolo e
dell’audiovisivo presso la scuola Civica di cinema Luchino Visconti di Milano con
specializzazione in realizzazione multimediale. Durante gli anni di università si
interessa particolarmente alla scrittura, allo storytelling e all’illustrazione digitale
di albi illustrati per l’infanzia. Dopo la laurea ha svolto uno stage presso l’agenzia
di comunicazione Anyway communication and design e una seconda
esperienza stage presso la casa di produzione Banijay Italia. È stata selezionata
ad una call for artist creata dal Teatro Fontana di Milano e da Bepart per un
progetto di rigenerazione urbana del quartiere Isola di Milano basato su poster
illustrati animati in realtà aumentata. Attualmente collabora con il centro
culturale Bloom di Mezzago e con l’organizzazione del festival Terrestra .
Maria Luisa Grimani
Dai giochi degli scacchi ai versi di poeti come Apollinaire, Rilke, Eliot, dai romanzi
di Calvino ai testi di Pessoa, dalla danza di Carolyn Carlson e di Pina Bausch alle
musiche di Stockhausen e di Menotti, dalla visione della terra dallo spazio ai
viaggi sulla luna, dalle venature dell’albero alla visione di paesaggi virtuali in
Second Life, una inesauribile traduzione di parole, gesti, suoni in immagini.
Momenti di riflessione sono i libri d’artista con una meta ideale: scrivere “Il libro
che suona che canta che balla”. Attualmente sono 32 libri. Ha esposto in varie
sedi prestigiose tra cui la Villa Reale di Monza, il Palazzo dei Diamanti a Ferrara,
l’Istituto Italiano di Cultura di Lisbona, l’aeroporto Le Bourget di Parigi, il MART di
Rovereto, la Galleria Civica di Monza.
Ha scritto sotto forma di racconto tutta la storia del suo percorso artistico che
ebbe inizio nel 1975 e prosegue a tutt’oggi.
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giovedì ore 18.30-21.00
da definire
giovedì dalle 18.30 alle 21.00
venerdì dalle 17.30 alle 20.00
giovedì dalle 18.30 alle 21.00
Formazione Artistica:
Accademia di Belle Arti di Venezia.
Nell’insegnare, oltre all’acquisizione delle abilità tecniche necessarie, ritengo importante indicare come avvalersi della personale creatività per potersi esprimere al meglio.
Martedì 10.00-12.30
Lunedì 19.00-21.00
sabato dalle ore 15.00 alle ore 18.30
Giovedì 16.30-18.00
dal 1 ottobre 2026
Venerdì 19.00-20.30
Venerdì 9.30-12.00
Mercoledì 19.00-21.30
dal 23 settembre 2026
Martedì 19.30-21.30
Lunedì 16.30-18.30
Mercoledì 16.30-18.30

Andrea Coppadoro nasce a Padova il 5 Marzo del 1961.
Si diploma all’Istituto d’Arte Pietro Selvatico di Padova.
Si iscrive e frequenta la Facoltà di Architettura di Venezia I.U.A.V. ove si laurea nel 1988.
Parallelamente all’attività di Architetto ha continuato a coltivare la passione per la ricerca
artistica soprattutto nell’ambito della pittura, sperimentando le diverse tecniche pittoriche,
dall’acquerello, all’olio, all’acrilico, ecc.
Dal 2016 fa parte del direttivo dell’associazione Culturale Artemisia di Padova.
Tiene workshop per bambini e adulti.
Partecipa a mostre d’ arte collettive e personali e partecipa a concorsi di pittura.
Nel lavoro di Andrea Coppadoro tradurre la complessità della forma in un gesto pittorico è un fatto forse scontato, in realtà vuol dire cogliere il senso delle cose e saperle tradurre in immagini concrete. Si è di fronte a un lavoro complesso che discende dalla volontà di scarnificare la forma per ridurla all’essenza, nella sua semplice funzione espressiva acquisendo dal segno e dalla memoria la natura dello spirito analitico dell’oggetto. È in questo senso che le opere prendono il loro giusto posto, la loro giusta collocazione all’interno dell’esperienza pittorica fatta di spazio, colore e segni.
Non a caso nelle opere di Coppadoro c’è solo “qual cosa” di figurativo, tutto è ridotto al segno, alla realtà pittorica dell’astrattismo di Paul Klee (scomodando la storia dell’arte), alla sintassi tra forma e colore. Nell’opera pittorica di Andrea Coppadoro il disegno è definito da fratture e lacerazioni e può essere paragonato alla sintassi, la branca della linguistica utilizzata per analizzare gli svariati modi in cui le singole parole si legano a formare intere pittura che celebra la nota ma complessa vicenda del “senso compiuto, logico e coerente”, fatta di colore e materia dove i segni diventano gli elementi di congiunzione all’interno della
“frase pittorica”.

Giovanni Pinosio, nato a Mestre nel 1991, si è laureato in Scultura presso l’Accademia di Belle Arti di Venezia nel 2017, sotto la guida del professor Giuseppe La Bruna. Durante i suoi studi, si è specializzato nel disegno anatomico e ha successivamente applicato questa conoscenza tridimensionalmente alla scultura, utilizzando il filo di ferro. Questo materiale, che combina forza e delicatezza, collega per l’artista il disegno e la scultura, dando forma a corpi e oggetti che interagiscono con lo spazio circostante. La sua tecnica con il filo di ferro evoca riflessione, attesa, silenzio, relazione, intreccio e soprattutto una musicalità nella linea lavorata in modo armonioso e continuo.
Le opere di Pinosio hanno ottenuto riconoscimenti da galleristi, curatori e critici d’arte, ed sono state esposte in mostre collettive e personali dal 2014. Ha vinto i premi Project Art Lab nel 2016 e Timeraiser Italia nel 2019 grazie al suo lavoro. Oltre alla sua ricerca artistica, Pinosio crea oggetti d’arredo su misura, come decorazioni, lampadari e soprammobili, per committenti privati e pubblici, spesso in collaborazione con il designer Andrea Vianello.
Dal 2016, organizza workshop e lezioni di scultura in filo di ferro per associazioni e spazi culturali nel suo territorio, con l’obiettivo di diffondere questa pratica artistica.
Attualmente, vive e lavora a Mira, in provincia di Venezia.
Sono nato a Katzhuette, in Germania. Ho iniziato i miei studi presso l’Accademia di Belle Arti e Design di Halle, Burg Giebichenstein, concentrandomi sull’Industrial Design. Successivamente mi sono dedicato alla Grafica e alla Pittura, completando il mio percorso accademico con un diploma. Nel corso della mia carriera artistica, ho ricevuto il Premio d’Arte Gifhorn nel 1991 e ho avuto l’opportunità di studiare pittura all’Accademia di Belle Arti di Venezia tra il 1991 e il 1993. Oltre a dedicarmi alla mia pratica artistica, ho anche insegnato presso diverse istituzioni, tra cui la Scuola Internazionale di Grafica di Venezia, le Scuole d’Arte a Berlino e Halle, la Thueringische Sommerakademie, le Scuole d’Arte a Monaco di Baviera e Potsdam. Ho avuto il privilegio di essere ospite e docente presso l’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria nel 1998, l’Università di Osnabrueck dal 2007, il Centro Internazionale della Grafica di Venezia dal 2009 e l’Associazione Culturale Artemisia di Padova e l’Associazione Internazionale Incisori di Roma dal 2014. Nel 2006 ho fondato l’Associazione culturale Xearte a Padova. Nel 2015, ho avuto l’onore di essere ospite come docente presso l’Università di Kaposvar in Ungheria.
da definire

Vaccaro Franca è un’educatrice qualificata e arte terapeuta con 15 anni di esperienza presso un centro diurno per persone diversamente abili. Il suo obiettivo è incoraggiare la creatività e l’esplorazione attraverso laboratori occupazionali che coinvolgono l’uso dell’argilla, del mosaico, della pittura e del bricolage. Ha completato corsi di formazione in consulenza familiare e training autogeno di base. Ha successivamente conseguito una laurea triennale in arteterapia presso la Cittadella di Assisi e si è iscritta all’A.P.I.Ar.T., un’associazione professionale che emette attestati di qualità e competenze riconosciuti dal Ministero dello Sviluppo Economico. Vaccaro Franca organizza laboratori di arteterapia per persone con disabilità, minori, caregiver di persone con demenza, individui affetti da trauma cranico e anziani, progettando temi specifici in base alle richieste e alle necessità dei partecipanti singoli o di gruppo.
Domenica 9:30 – 11:30
Barbara Menoncello, architetto e amante di arte e meditazione, ha trovato nella calligrafia sperimentale e negli acquerelli un punto di fusione tra queste sue passioni.
Appassionata della dimensione del libro d’artista, fusione tra arte, scrittura, ed esperienza tattile come espressione di un’arte meno nota, ma estremamente ricca di comunicazione emotiva e visiva. Guida laboratori per l’autoproduzione di libri, gesto grafico e acquerelli che reinterpreta in chiave illustrativa-emozionale.