Pittura astratta 2
giovedì ore 18.30-21.00
13Apr19:0020:00MELUSINA SVELATA - CICLO ARCANO 17live performance/reading/disintegrationact
CICLO ARCANO 17 [live performance/reading/disintegrationact] ATTO SECONDO- secondo appuntamento del ciclo dedicato al libro di Andrè Breton ARCANO 17 – tradotto e personalizzato da Alessandro Zanini. Il
CICLO ARCANO 17
[live performance/reading/disintegrationact]
ATTO SECONDO- secondo appuntamento del ciclo dedicato al libro di Andrè Breton ARCANO 17 – tradotto e personalizzato da Alessandro Zanini.
Il ciclo è una produzione FUSMART a cura di Aisha Ruggieri.
Continua il percorso di Melusina che, uscita dal racconto poetico di Breton, si svela poco a poco grazie ad un coraggio ritrovato fra versi, action paintings, catarsi filosofiche e sguardi curiosi di bambina.
Un happening dal sapore più classic per questo secondo evento legato al ciclo Arcano 17, che possa donare allʼaudience stralci dello spessore visivo e letterario di quest’opera sinestetica di cui la performance ne sarà uno specchio incantato.
Attenzione a non bruciarvi troppo nel finale a sorpresa.
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Arcano 17 verrà illustrato dallʼartista Elena Candeo presso la sede della nota associazione di arti figurative Artemisia.
Il reading dell’autore Alessandro Zanini avverrà in contemporanea alla pittura live: le immagini di Arcano 17 verranno evocate anche attraverso la rigenerazione delle classiche tecniche surrealiste, per coinvolgere gli spettatori ad una percezione libera, grazie ad automatismi psichici.
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ARTISTI:
Alessandro Zanini: author/reading
Elena Candeo: live painting
Luca Ranzato: walking violin
Chiara Coltro: disintegration act
Aisha Ruggieri: disintegration act
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E’ gradita la puntualità per consentire un corretto svolgimento della performance.
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Una produzione Fusmart in collaborazione con Artemisia Arte.
It is a long established fact that a reader will be distracted by the readable content of a page when lookin
giovedì ore 18.30-21.00
da definire
giovedì dalle 18.30 alle 21.00
venerdì dalle 17.30 alle 20.00
giovedì dalle 18.30 alle 21.00
Formazione Artistica:
Accademia di Belle Arti di Venezia.
Nell’insegnare, oltre all’acquisizione delle abilità tecniche necessarie, ritengo importante indicare come avvalersi della personale creatività per potersi esprimere al meglio.
Martedì 10.00-12.30
Lunedì 19.00-21.00
sabato dalle ore 15.00 alle ore 18.30
Giovedì 16.30-18.00
dal 1 ottobre 2026
Venerdì 19.00-20.30
Venerdì 9.30-12.00
Mercoledì 19.00-21.30
dal 23 settembre 2026
Martedì 19.30-21.30
Lunedì 16.30-18.30
Mercoledì 16.30-18.30

Andrea Coppadoro nasce a Padova il 5 Marzo del 1961.
Si diploma all’Istituto d’Arte Pietro Selvatico di Padova.
Si iscrive e frequenta la Facoltà di Architettura di Venezia I.U.A.V. ove si laurea nel 1988.
Parallelamente all’attività di Architetto ha continuato a coltivare la passione per la ricerca
artistica soprattutto nell’ambito della pittura, sperimentando le diverse tecniche pittoriche,
dall’acquerello, all’olio, all’acrilico, ecc.
Dal 2016 fa parte del direttivo dell’associazione Culturale Artemisia di Padova.
Tiene workshop per bambini e adulti.
Partecipa a mostre d’ arte collettive e personali e partecipa a concorsi di pittura.
Nel lavoro di Andrea Coppadoro tradurre la complessità della forma in un gesto pittorico è un fatto forse scontato, in realtà vuol dire cogliere il senso delle cose e saperle tradurre in immagini concrete. Si è di fronte a un lavoro complesso che discende dalla volontà di scarnificare la forma per ridurla all’essenza, nella sua semplice funzione espressiva acquisendo dal segno e dalla memoria la natura dello spirito analitico dell’oggetto. È in questo senso che le opere prendono il loro giusto posto, la loro giusta collocazione all’interno dell’esperienza pittorica fatta di spazio, colore e segni.
Non a caso nelle opere di Coppadoro c’è solo “qual cosa” di figurativo, tutto è ridotto al segno, alla realtà pittorica dell’astrattismo di Paul Klee (scomodando la storia dell’arte), alla sintassi tra forma e colore. Nell’opera pittorica di Andrea Coppadoro il disegno è definito da fratture e lacerazioni e può essere paragonato alla sintassi, la branca della linguistica utilizzata per analizzare gli svariati modi in cui le singole parole si legano a formare intere pittura che celebra la nota ma complessa vicenda del “senso compiuto, logico e coerente”, fatta di colore e materia dove i segni diventano gli elementi di congiunzione all’interno della
“frase pittorica”.

Giovanni Pinosio, nato a Mestre nel 1991, si è laureato in Scultura presso l’Accademia di Belle Arti di Venezia nel 2017, sotto la guida del professor Giuseppe La Bruna. Durante i suoi studi, si è specializzato nel disegno anatomico e ha successivamente applicato questa conoscenza tridimensionalmente alla scultura, utilizzando il filo di ferro. Questo materiale, che combina forza e delicatezza, collega per l’artista il disegno e la scultura, dando forma a corpi e oggetti che interagiscono con lo spazio circostante. La sua tecnica con il filo di ferro evoca riflessione, attesa, silenzio, relazione, intreccio e soprattutto una musicalità nella linea lavorata in modo armonioso e continuo.
Le opere di Pinosio hanno ottenuto riconoscimenti da galleristi, curatori e critici d’arte, ed sono state esposte in mostre collettive e personali dal 2014. Ha vinto i premi Project Art Lab nel 2016 e Timeraiser Italia nel 2019 grazie al suo lavoro. Oltre alla sua ricerca artistica, Pinosio crea oggetti d’arredo su misura, come decorazioni, lampadari e soprammobili, per committenti privati e pubblici, spesso in collaborazione con il designer Andrea Vianello.
Dal 2016, organizza workshop e lezioni di scultura in filo di ferro per associazioni e spazi culturali nel suo territorio, con l’obiettivo di diffondere questa pratica artistica.
Attualmente, vive e lavora a Mira, in provincia di Venezia.
Sono nato a Katzhuette, in Germania. Ho iniziato i miei studi presso l’Accademia di Belle Arti e Design di Halle, Burg Giebichenstein, concentrandomi sull’Industrial Design. Successivamente mi sono dedicato alla Grafica e alla Pittura, completando il mio percorso accademico con un diploma. Nel corso della mia carriera artistica, ho ricevuto il Premio d’Arte Gifhorn nel 1991 e ho avuto l’opportunità di studiare pittura all’Accademia di Belle Arti di Venezia tra il 1991 e il 1993. Oltre a dedicarmi alla mia pratica artistica, ho anche insegnato presso diverse istituzioni, tra cui la Scuola Internazionale di Grafica di Venezia, le Scuole d’Arte a Berlino e Halle, la Thueringische Sommerakademie, le Scuole d’Arte a Monaco di Baviera e Potsdam. Ho avuto il privilegio di essere ospite e docente presso l’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria nel 1998, l’Università di Osnabrueck dal 2007, il Centro Internazionale della Grafica di Venezia dal 2009 e l’Associazione Culturale Artemisia di Padova e l’Associazione Internazionale Incisori di Roma dal 2014. Nel 2006 ho fondato l’Associazione culturale Xearte a Padova. Nel 2015, ho avuto l’onore di essere ospite come docente presso l’Università di Kaposvar in Ungheria.
da definire

Vaccaro Franca è un’educatrice qualificata e arte terapeuta con 15 anni di esperienza presso un centro diurno per persone diversamente abili. Il suo obiettivo è incoraggiare la creatività e l’esplorazione attraverso laboratori occupazionali che coinvolgono l’uso dell’argilla, del mosaico, della pittura e del bricolage. Ha completato corsi di formazione in consulenza familiare e training autogeno di base. Ha successivamente conseguito una laurea triennale in arteterapia presso la Cittadella di Assisi e si è iscritta all’A.P.I.Ar.T., un’associazione professionale che emette attestati di qualità e competenze riconosciuti dal Ministero dello Sviluppo Economico. Vaccaro Franca organizza laboratori di arteterapia per persone con disabilità, minori, caregiver di persone con demenza, individui affetti da trauma cranico e anziani, progettando temi specifici in base alle richieste e alle necessità dei partecipanti singoli o di gruppo.
Domenica 9:30 – 11:30
Barbara Menoncello, architetto e amante di arte e meditazione, ha trovato nella calligrafia sperimentale e negli acquerelli un punto di fusione tra queste sue passioni.
Appassionata della dimensione del libro d’artista, fusione tra arte, scrittura, ed esperienza tattile come espressione di un’arte meno nota, ma estremamente ricca di comunicazione emotiva e visiva. Guida laboratori per l’autoproduzione di libri, gesto grafico e acquerelli che reinterpreta in chiave illustrativa-emozionale.